Ad Anna è stato diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) quando frequentava la scuola dell’infanzia. I medici curanti le hanno prescritto dei farmaci, che secondo i genitori non hanno rappresentato una vera soluzione ai problemi.
Nel giro di tre mesi, tuttavia, sono riusciti a ottenere un notevole miglioramento provando un altro metodo. I risultati scolastici della bambina sono migliorati notevolmente, la sua grafia è molto più bella, ha ottenuto ottimi risultati nella lettura – materia che prima rappresentava un problema per lei – e ha ricevuto buoni voti anche in matematica. Il precedente disturbo dell’attenzione non è più evidente, è diventata più tranquilla. Anche gli insegnanti hanno confermato il cambiamento a scuola, osservando che Anna è diventata molto più attenta durante le lezioni, le sue capacità sono migliorate e rende meglio rispetto a prima.
Per József, il padre di Anna, i problemi di pressione e reflusso si sono risolti. In passato soffriva spesso di crampi allo stomaco, mentre oggi non è più tormentato da tali dolori. Anche le sue articolazioni si sono riprese, i dolori lombari ricorrenti sono scomparsi e anche i sintomi di intorpidimento sono cessati.



